Inclusività. Realtà illusoria?

Inclusività. Realtà illusoria?
a cura di H.EDDA Scrittura & Marketing

Sono lieta di annunciare che Leonardo Cardo ed io stiamo immersi nella creazione di un libro che analizza le emozioni legate al cammino verso una vita inclusiva.

In realtà, Leonardo è il talentuoso autore di un testo che si distingue per la sua profondità e intensità, mentre il mio ruolo di Editor mi pone al suo fianco. Oggi, voglio tracciare i passi dell’inclusione nel corso degli anni in Italia, senza svelare nulla del libro che sarà presto tra le vostre mani.

Primi Passi

L’attenzione sull’inclusione ha cominciato a crescere nel XX secolo, parallela ai movimenti per i diritti civili e l’uguaglianza. In molte società, individui con disabilità, differenze etniche o di genere erano spesso emarginati e esclusi.

Diritti delle persone con disabilità

Negli anni ’70 e ’80, si assistette a una maggiore consapevolezza e attenzione nei confronti dei diritti delle persone con disabilità. Ad esempio, la Legge 517/77 abolì le classi per gli alunni svantaggiati.

Inclusione nelle scuole

L’idea di includere gli studenti con disabilità nelle scuole divenne sempre più diffusa negli anni ’80 e ’90. Piuttosto che segregare tali studenti, si cercò di integrarli nelle classi tradizionali, promuovendo un ambiente di apprendimento più diversificato e inclusivo.

Inclusione sul luogo di lavoro

Negli ultimi decenni, l’attenzione si è estesa all’inclusione nel mondo del lavoro. Le aziende hanno cominciato a riconoscere i benefici della diversità e a implementare politiche che promuovono un ambiente lavorativo inclusivo.

Inclusione sociale

Oltre all’istruzione e al lavoro, vi è una crescente consapevolezza dell’importanza dell’inclusione sociale. Ciò riguarda la creazione di comunità che accettano e valorizzano la diversità in tutte le sue sfaccettature.

Sensibilizzazione e advocacy

Le organizzazioni e gli attivisti giocano un ruolo fondamentale nella promozione dell’inclusione. Attraverso campagne di sensibilizzazione e attività di advocacy, si lotta per superare stereotipi, pregiudizi e barriere che potrebbero ostacolare l’inclusione. In generale, l’evoluzione della storia dell’inclusione riflette una crescente consapevolezza della necessità di creare società aperte e accessibili a tutte le persone, promuovendo l’equità e il rispetto delle differenze individuali.

Riflessione

Nonostante il lungo percorso compiuto, vi sono individui che, una volta entrati in associazioni, si concentrano esclusivamente sul loro progresso sociale, ignorando altre questioni cruciali. Questa mancanza di consapevolezza spesso nasconde soprusi che, sebbene conosciuti da molti, vengono ignorati in quanto considerati consuetudini del male o del turismo macabro sempre più diffuso. Questi comportamenti devono essere fermati, coloro che li perpetrano devono essere esclusi, non le persone che alzano la voce contro le ingiustizie sociali. Persone come Gino Strada vengono spesso dipinte come incapaci di relazioni e disturbatori, mentre in realtà sono portatori di una visione per un mondo migliore, non motivati da vendette o ambizioni personali.

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H.EDDA Scrittura e Marketing
Content Manager-Editor.
Scrittrice Professionista specialista in autobiografia romanzata.
Estimatrice talenti. Opinionista e Autrice stimata


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